Il Reddito di Cittadinanza Genera Dumping Sociale

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Di Alessia C. F. (ALKA) http://liberticida.altervista.org/

Un “reddito di cittadinanza” erogato dallo Stato ai cittadini italiani è ormai diventato uno slogan elettorale, declinato come assistenza sociale dedicata ai redditi più bassi (Berlusconi) o come reddito universale (M5S). Anche nel PD sembrano esserci aperture in tal senso. L’idea sta facendo breccia nella politica nazionale poiché potrebbe essere una soluzione comoda e facile offerta a una classe politica senza idee per calmierare il malcontento sociale e bilanciare glie effetti di una disoccupazione che i governi non riescono in alcun modo a ridurre in maniera consistente; anzi, dato che l’attuale livello di disoccupazione sembra ormai diventare strutturale, quale miglior soluzione!

Tuttavia introdurre in Italia nel sistema di welfare un reddito minimo garantito potrebbe essere assai controproducente.

1) Non è chiaro come verrà finanziato a lungo termine questo reddito, date le restrizioni sui bilanci pubblici imposteci dalla UE. Questa erogazione di fondi aggraverebbe il debito pubblico già a livelli insostenibili, soprattutto in considerazione del fatto che l’Italia con l’Euro si deve di fatto indebitare in una valuta straniera (l’Euro è solo un accordo di cambi fissi, senza meccanismi di compensazione che esistono in un vero stato).

2) Si genera una utenza di beneficiari che a questo punto non hanno più interesse ad uscire dalla culla del welfare, persone che diventano demotivate al reinserimento sociale. Comunque il reddito incentiva i furbetti ad accettare il lavoro sommerso, col rischio che quest’ultimo venga ulteriormente deprezzato perché chi ti fa lavorare senza fornirti un contratto/assunzione sa che hai un secondo reddito garantito. Quindi i furbetti saranno quelli che vedranno subito diminuire le entrate provenienti dal lavoro sommerso.

3) Si deve parlare di reddito di cittadinanza a fronte di un “contributo attivo” restituito alla collettività in forma di attività di vario tipo. Lavoro per la collettività e studio per formarsi: quindi un contributo versato dove la persona da la disponibilità ad accettare un lavoro, segue corsi di inserimento lavorativo/formativo. Le persone abbandonate a loro stesse e mantenute come nulla-facenti non hanno riflessi positivi sulla società, anzi hanno effetti deleteri su di essa.

4) La “last safety net” dovrebbe puntare molto sulla integrazione indiretta del reddito (affitto, asilo, trasporti, scuola fino ai 18 anni, etc.) misure rivolte alle famiglie che vivono in stato vero di disagio.

5) Dumping Sociale. Il reddito di cittadinanza deve alleviare la povertà ma deve essere molto al di sotto del livello salariale minimo. I due livelli devono essere molto distanti altrimenti si genera il fenomeno di disincentivare l’occupazione. Se per errore il reddito di cittadinanza superasse il livello del salario minimo si innesca una trappola mortale. Alla fine si crea una enorme fetta di lavori sotto-pagati e totalmente precari nel mercato del lavoro poiché il datore di lavoro non ha interesse a pagare di più del reddito di cittadinanza.

6) NON E’ un investimento per uscire dalla crisi, anche quando le persone sono destinate alla povertà e all’esclusione sociale. In modo particolare perché questa è una Nazione destinata a maggiori e stringenti politiche di austerità, ecco perché sono contro questa forma di welfare. Non siamo stati capaci di uscire da politiche fiscali restrittive e l’economia è in recessione, quindi il reddito di cittadinanza in Italia non genererà nessun nuovo stimolo per una ripresa economica. Conoscendo come si muove la dinamica italiana questo reddito non avrà la capacità di agire come fattore di sviluppo, non sarà capace di aumentare la competitività dove è obbligatorio un maggior contenuto di conoscenza per migliorare una produzione capace di fare concorrenza ai paesi emergenti, non è mirata a favorire la produzione di general intellect.

Ecco l’assurdo che si va delineando: Il reddito minimo può essere un salvagente nei momenti di squilibrio economico e di mercato, ma in Italia è così da ben più di 12 anni. Quindi il reddito minimo non serve a nulla quando è il sistema che si è sgretolato, una stampella non tiene puntellata una casa! Ma lo capite? Una soluzione che lascia i poveri nella povertà, li costringe al lavoro coatto, alla fine è solo un alibi per un governo che non ha idee. Così facendo non proteggiamo l’impresa e massacriamo i pochi che lavorano/producono, di fatto siamo già entrati nella sfera del darwinismo sociale, tutto il resto è illogico.

Il reddito di cittadinanza potrebbe generare spinte inflazionistiche, generare lavori con minori tutele, non sviluppare piani di lavoro e potrebbe per assurdo provocare sbalzi di prezzi, se i cittadini acquistano beni prodotti all’estero (cosa favorita dall’Euro), si svaluta maggiormente la produzione nazionale di beni, quindi non c’è nessun ritorno. E’ come spararsi due volte sui piedi. Il reddito di cittadinanza a questo punto non tiene conto del ciclo economico presente in un’area economica.

Con questo tipo di reddito anche i datori di lavoro se ne fregheranno di fornire buone o migliori condizioni di lavoro, imporranno la regola “questo è il lavoro, se non ti piace ritorna pure al welfare”: una nuova forma di degenerazione dell’ambito lavorativo. Il reddito di cittadinanza non crea nulla, offre denaro e nulla più, una tutela del tutto paragonabile a una mancia solo per stare buoni. Ma è anche il miglior sistema per abbandonare la società a se stessa, al suo destino, sfociando in una deriva sociale e morale.

Una decisione politica di notevole impatto, ma la positività o la negatività di questo impatto dipende anche dall’individuo, e un individuo si muove solo se esiste un certo humus culturale che spinge in una certa direzione. E vi pare che in Italia ci sia la direzione? E’ una nazione che ha dato segno di sapersi organizzare?

Letture consigliate:

http://www.uninomade.org/il-reddito-di-base-come-remunerazione-della-vita-produttiva/

http://www.asterios.it/sites/default/files/Impaginato%20REDDITO%20DI%20CITTADINANZA%20pag.3-50.pdf

http://www.economiaepolitica.it/lavoro-e-diritti/diritti/pensioni-e-welfare/polanyi-hayek-e-le-aporie-del-reddito-di-cittadinanza/

http://www.secondowelfare.it/primo-welfare/reddito-minimo-garantito-chiarimenti-e-riflessioni.html?lc=1&co=2018

http://economiapericittadini.it/economia/piena-occupazione/527-sette-argomenti-contro-il-reddito-di-cittadinanza-e-a-favore-dei-piani-lavoro-garantito

29 COMMENTS

  1. Che dire? Daccordo in toto, sopratutto il punto 1 che è bene riportare evidanziato:

    ” l’Italia con l’Euro si deve di fatto indebitare in una valuta straniera (l’Euro è solo un accordo di cambi fissi, senza meccanismi di compensazione che esistono in un vero stato”

    Al disastro euro si aggiunga una spesa pubblica fuori controllo, sia per un welfare assurdo e insostenibile, sia per gli sprechi di questa pubblica amministrazione ladra ed incapace, sia per la disonestà intriseca dei politichetti che non hanno un terreno concorrenziale su cui misurarsi. riducedosi le elezioni ad una semplice indicazione su come spartire i seggi disponibili. Ricordo a tutti coloro che si illudono di esprimere la loro indicazione politica il giorno 4 marzo 2018, che TUTTI i partiti, non solo quello della Bonino, TUTTI I PARTITI, NESSUNO ESCLUSO, sono PRO EUROPA e PIU’ EUROPA non avedo il coraggio né la capacità di uscire da questa setta maledetta; anche la lega e 5S sono PRO e PIU’ europa, ve ne renderete conto facilmente guardando come hanno votato in parlamento in passato!

  2. Tutto tragicamente vero, Kazy, manca davvero un niente alla totale rovina della nostra società-nazioncella, ma non ti sfugga che era e rimane questo l’obiettivo della sinistra criminale e sovversiva, rovinare tutto il rovinabile per ripartire da zero e costruire finalmente una società komunista. Mi dirai che il comunismo non esiste più ecc. ma non dimenticare che parliamo di komunisti italiani, feccia ferma a 80 anni fa…

  3. NO a tutto tondo a questo schifo di assistenzialismo.
    La cultura pietistica ha ingenerato sin troppi danni e creato una società di accattoni, premessa dell’agonia che questo Stato sta vivendo.
    Meglio i morti per strada.

  4. Cari ragazzi e cara ALKA, cominciamo col dire che ridurre a “slogan” una cosa che aiuterebbe circa 10 milioni di italiani tra poveri assoluti e relativi non premia il vostro “impegno” nel dirimere la matassa del problema. In Italia c’è assoluto bisogno di sostegno al lavoro, che da diritto sancito dalla Costituzione è diventato purtroppo quasi un privilegio. Abbiamo avuto governi di centro destra che hanno pensato solo a “blindare” gli interessi del capo mandamento (inutile indicarvi chi è penso no?), e governo di (finto) centro sinistra che hanno fatto anche di peggio: lavorando agli ordini delle oligarchie massoniche internazionali, hanno messo in atto in Italia la peggior macelleria sociale che si sia mai vista in 150 anni di repubblica. Non accettare questo, o peggio non volerlo vedere e agganciarsi al carro “qualunquista” del ” si creano dei fannulloni a carico dello stato” è un insulto all’intelligenza di chi lo dice, quindi sono sicuro che non vi avrà neanche sfiorato il pensiero. Mai, ripeto mai nella proposta 5 stelle (di questa mi interessa parlare, le altre sono solo cose scimmiottate per cercare di fare qualcosa di simile a noi) si è parlato di regalare soldi a gente che così se ne sta in casa a far nulla, o magari “arrotonda” lavorando a nero. I punti dello scritto sopra che si riferiscono a ciò denotano una scarsa, quando non addirittura assente, lettura della proposta 5 stelle. Ai fruitori dell’ipotetico reddito di cittadinanza, verranno proposti lavori da fare e corsi di formazione al lavoro (secondo le specifiche attitudini o esperienze di ognuno), e verrà richesta anche una disponibilità di ore da dedicare a interventi di pubblica utlità nell’ambiente sociale dove si vive. Rifiutare 3 proposte di lavoro, significa perdere il reddito di cittadinza. Quindi nessun assistenzialismo “aggratise”, e nessun “fannullone perpetuo”, ma piuttosto aiuto concreto e purtroppo (la cronaca ci ha dato tristi esempi) alternativa al suicidio, per moltitudini di cittadini messi in ginocchio dall’applicazione “sistematica” ,delle ricette “lacrime e sangue” imposte dai “becchini” Monti e seguenti al popolo, in ottemperanza al “genocidio sociale” voluto da un’Europa in grembiulino. Il non avere nessun progetto di reddito diciamo di “sostegno” ,è un delle cose che ci accumuna alla Grecia, e non all’Europa in quanto siamo rimasti solo noi ad ignorarne il bisogno. Unica cosa su cui è impossibile non essere d’accordo sull’articolo? Il fatto che abbiamo una valuta “straniera” in Italia, perchè l’euro per noi è questo. Lavoriamo lì, pretendiamo la rivisitazione dei trattati che troppi “personaggetti” da destra a sinistra hanno firmato con enfasi, non curandosi di dove avrebbero portato gli italiani, le loro “X” poste su trattati di cui non avevano capito nulla, o forse avevano capito tutto ma l’hanno taciuto. Affermare al contrario, che il reddito di cittadinanza farebbe galoppare l’inflazione e spingerebbe gli italiani a comprare beni “esteri” è solo fare esercizio di emissione di fumo nell’aria. Vi do una notizia: gli italiani comprano già “beni prodotti” all’estero, fatevi un giro nei discount vedete cosa siamo costretti a comprare per mangiare coi soldi che abbiamo in tasca. Per finire: Letture consigliate? E da chi di grazia? Dagli stessi “economisti” ad un tanto al kilo che abbiamo visto succedersi in Tv negli ultimi anni a spiegarci che la costituzione non serviva più a nulla e che dovevamo votare quella di Verdini&Boschi? O piuttosto quelli che ci spiegavano con dovizia di particolari che se UK usciva dalla UE, ci sarebbero piovuti addosso 4 meteoriti giganti e la terra sarebbe esplosa? O quelli che inneggiavano a Tsipras come salvatore della Grecia e sono scomparsi quando si è pulito il culo col risultato dei referndum sull’austerità? Vi prego…..dategli ancora ascolto Voi se volete…..noi abbiamo già dato. Io ho esposto le tesi a sostegno dei “miei” per così dire….ora magari ci saranno altri che vorranno intervenire per sostenere i vari “redditi di inclusione” ….o “reddito minimo garantito” o….altri fac-simili. Un abbraccio come sempre e una cosa se volete, da consultare (non è una lettura consigliata):
    http://www.beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/DISEGNO-DI-LEGGE-REDDITO-DI-CITTADINANZA.pdf

    • Domanda veramente ingenua: non si otterebbe lo stesso risultato (e magari anche qualcosa di più) usando gli stessi, diciamo, fondi per ridurre le tasse alle imprese e il cuneo fiscale?
      Con la differenza che un intervento di quest’ultimo tipo avrebbe il pregio di essere veramente strutturale.

      • Ottimo idea! Peccato che la politicaglia la pensi divesamente vedendo nella riduzione fiscale una conseguente riduzione del proprio potere e dei privilegi di cui gode. Evidentemente i fatti della Bastiglia non hanno insegnato nulla….

      • Domanda retorica, suppongo.
        Sì! Quella “rivoluzione” che attendo da che ho memoria politica, diciamo 25/30 anni.

        • dal mio (nostro) punto di vista è una domanda retorica.
          però vorrei l’opinione di una persona che è a favore del programma m5s e comunque ha espresso il suo punto di vista in modo garbato

          • Più che giusto e Fabio è la persona giusta, equilibrato e corretto, con una “passione” ma non invasato né faziosamente o preconcettualmente acritico.

    • Letture consigliate: una è una tesi che spiega e analizza riga per riga le proposte italiane e cosa si è fatto all’estero, tesi molto curata. Altra lettura spiega come potrebbe essere formulata una risposta che prevede i piani di lavoro garantito. Lo sai che anche l’Innominato di Pescara in un video di due ore spiega perché potrebbe essere negativo? https://youtu.be/3rSLQvMwUbg (lo trovi anche qua http://www.byoblu.com/post/2017/12/21/dimenticatevi-la-democrazia-alberto-bagnai.aspx#more-45937)
      Una spiega un esperimento attivo in Finlandia i cui risultati si conosceranno tra il 2018/2019.
      Quindi l’ultima parte del tuo commento evidenzia che non hai letto quanto ho consigliato. Io di solito scrivo nei miei articoli “Fonti”, ma questa volta ho preso in considerazione cose un po’ più sostanziose. Magari anche tu scopri cose che gli altri non hanno detto.
      Proprio oggi ero al telefono con la mia consulente del lavoro e mi spiegava tutti i progetti che hanno bloccato a Tito Boeri: tu ne eri a conoscenza?
      Credo che con i fondi la cosa migliore sia tagliare le tasse a imprenditori e a lavoratori dipendenti, solo così l’economia riparte. Dunque non so quanti anni hai, ma io mi ricordo quando lavoravo e con lo stipendio oltre a pagarmi “tutto” riuscivo anche a risparmiare: risparmi seri e consistenti.
      Molti vorrebbero assumere, ma preferiscono spremere chi hanno già perché “e se domani manca il lavoro” “e se aumentano ancora le tasse”…
      Non intendo parlare del mio lavoro e del mio curriculum, ma ho ben presente cosa serve per fare ripartire l’economia.
      Capitolo spesa: Amazon Alibaba & carrozzone al seguito fanno chiudere i nostri artigiani, laboratori, negozi e le nostre aziende! Spero che anche il M5S abbia promosso questo slogan!!!
      L’Italia non si basa solo su grosse industrie, la componente più importante sono le piccole/medie imprese, se queste lavorano anche gli italiani lavorano.
      Io nei discount non ci vado più: evito di comperare cose con etichette allucinanti. Mi sono data agli acquisti organizzati da gruppi di acquisto, mangio solo cibi di stagione, carne con tutte le 4 voci dell’etichetta Italia. Con i gruppi di acquisto smetti quasi di fare la spesa al negozio. Ho trovato anche prodotti per il corpo e per la casa prodotti in Italia. Uso aceto italiano al posto di tanti prodotti, mi sono istruita per fare “prodotti in casa” per pulire quasi tutto (su internet trovi tutorial molto istruttivi). Io promuovo un certo stile di vita. Se sono in grado di farlo io lo possono fare tanti italiani. Su tutto non si riesce, ovvio, ma sono stanca di vedere stronzate a casa di persone che tirano la cinghia e poi fanno acquisti insensati.
      Infatti nell’articolo parlo di humus culturale, che in Italia non vedo. E pensa che i miei amici riescono a coltivare con successo l’orto (chi ha la casa) e le colture idroponiche (chi ha l’appartamento).
      Sempre dal tuo commento capisco che mi conosci poco/pochissimo, odio parlare di politici italiani, preferisco analizzare economia, finanza, geopolitica e sistemi. Certe tue battute non appartengono al mio pensiero, nemmeno lontanamente.
      Come grillino ti rispetto, spero ancora di poterti parlare perché è mio desiderio NON prendere parte alla campagna elettorale, tanto so già come andrà a finire. Ho fatto la mia scommessa (un caffè) e su quella ho puntato. E pensa pure che mi nausea quello su cui ho scommesso! La geopolitica ti stacca per vedere in modo diverso, ti apre gli occhi su piani molto differenti.
      Sapevo anche che disoccupati e persone con reddito molto basso mi avrebbero detestato, su RC si sono dati legnate senza fine.
      Non importa in che partito politico si crede, bisogna essere curiosi e farsi sempre tante domande, solo così si può essere liberi e pensatori. Cosa pensavi che non ero pronta al vaffanculo?
      Nella vita sono tante le domande che ci poniamo, ma è solo una quella che ci risveglia e ci fa aprire gli occhi. Quel bastardo ragionevole dubbio prima o poi emerge sempre!
      Questo commento è di apertura e non di chiusura. ALKA

      • Ma carissima ALKA, ma quale “vaffanculo”? Ci siamo già parlati diverse volte, e su molti argomenti siamo d’accordo. Su diversi punti siamo d’accordo anche qui. Su altri no, o almeno io anni fà mi sono imbarcato nel Movimento 5 stelle, gli ho dato fiducia e ancora gliene dò. Quando mi deluderanno li abbandonerò al loro destino senza tanti rimpianti. Tutto qui. Io non detesto chi si batte per un’idea, anzi, detesto invece chi dietro magari anche qualche compenso, è “inserito” nel web solo per cercare di distruggere le idee e gli ideali altrui. Tu sei sicuramente una persona diversa e diciamo “appassionata” come me, quindi ben venga qualsiasi dialogo:):) Sul come andrà a finire la campagna elettorale, ho idea che abbiamo fatto la stessa “scommessa”….e provo la stessa tua sensazione di nausea. Per quello che riguarda il “carrozzone” Amazon et similia, il Movimento 5 stelle per bocca del suo candidato Presidente (Di Maio), si è già espresso (e si è preso la sua dose di insulti dai rezionari pddini) quando ha invocato il ritorno alla chiusura obbligatoria dei negozi durante i festivi, centri commerciali compresi (ovvero i maggiori killer degli esercizi di vicinato, e fabbricanti di schiavi 2.0), quindi siamo sulla stessa linea. Voglia di assumere da parte degli imprenditori dici? Io non ne vedo. O meglio dipende dagli incentivi che ci sono o meno. Ne è la riprova il grande bluff del Job act. Fino a che ci sono stati gli incentivi statali, via libera ai cosiddetti “contratti a tempo indeterminato” che poi vista l’abrogazione di altre tutele sul licenziamento, così a tempo indeteminato non sono, tutto ok. Poi al calar degli incentivi son calate fino a scomparire le assunzioni. Se all’imprenditore gli dai l’escamotage per prenderti per le palle, l’imprenditore lo fà punto. La tassazione sul lavoro è alta? Certo che sì. Nessuno si è dato la pena di metterci mano, anzi hanno solo cercato di addolcire la pillola (e pure temporaneamente) con gli incentivi di cui sopra, ovviamente rimettendoci soldi degli italiani e solo per propaganda volta alla conservazione della “cadrega”. Ridurla avrebbe un impatto positivo sulle assunzioni? Si ma solo in astratto (ovviamente è solo il mio umile pensiero). L’imprenditore di cui sopra, (ovvero la “canaglia” e non quello del Mulino Bianco) ci vedrebbe solo un modo per risparmiare e non un’opportunità per assumere di più. Più probabile che prenda la palla al balzo per far fare tripli turni ai lavoratori che già ha sotto contratto. Purtroppo siamo in Italia e gli esempi in tal senso si sprecano. I soldi si possono utilizzare per detassare il lavoro o per il reddito minimo? Per entrambe le cose. Ne abbiamo gettati a valanghe dalla finestra….il Job act più il bonus 80 euri sono costati più di 10 mld di euro delle nostre tasse. Aver aderito al Fondo Salva Stati (MES) ci è costato una prima rata da 60 mld di euro, e poi ci costa annualmente altri mld a seconda del PIL. Aver aderito in pompa magna al Fiscal Compact (che giova ricordare è stato applaudito da tutto l’arco parlamentare da Berlusca a Bersani passando per Salvini,tranne che dai 5 stelle in quanto non ancora presenti in Parlamento) benchè rimandato di anno in anno da Renzie e Co. per puri fini elettorali ,stà per andare in “ammortamento” e ci costerà fior di miliardi non essendo possibile per noi ridurre al 60% del PIL il nostro debito pubblico mostruoso. Per fare queste CAZZATE, gli “emissari” delle oligarchie massoniche, applauditi a scena aperta dagli altri che aspirano a diventarlo, hanno sperperato enormi risorse economiche che l’Italia aveva ed ha, piuttosto che investirli nel proprio paese per comprimere il costo del lavoro e dotare i cittadini di un reddito minimo che andrebbe chiamato “di dignità” e che è presente in tutta Europa tranne i fanalini di coda Italia e Grecia. Quindi se si vuole i soldi ci sono eccome. Non ho parlato volutamente delle pensioni e della Fornero, perchè altrimenti non avrei finito più. Leggendo i nostri interventi, cara Alessia penso traspaia che il primo problema da affrontare non è individuare chi tra di noi abbia la ricetta migliore per la famosa “ripresa”, quanto piuttosto unire le forze contro il “nemico comune”: oligarchi al servizio delle lobby finaziarie mondiali che gli “stupidi” chiamano Europa Unita!!!! Per me il Movimento 5 stelle è l’unica alternativa possibile in questo senso. O meglio, è l’unica alternativa “pacifica”. Per ultimo: i dubbi? Sono proprio quelli che mi fanno ragionare e cambiare anche idea quando è palese che quella che mi ero fatta era sbagliata. Ho avuto modo di dubitare di tanti politici e di tanti ideali…..ora ne faccio solo una questione di pragmatica: è una buona idea? Non importa da che parte provenga. Per ora, ripeto, le migliori che ho sentito e che ho visto sono state espresse dal Movimento e mi va bene così…..domani vedremo. Un abbraccio e ricambio “l’apertura” sorella!
        P.S.: Ho 54 anni quasi…

          • Ho letto con interesse…..la cosa mi era sfuggita..Che dirti? Io per quanto riguarda il cosiddetto “problema immigrati” o “problema africano” sono molto disincantato. Ovviamente, ci saranno schiere di “lupi ululanti alla luna” che mi daranno del razzista, xenofobo etc, ma io non vedo un futuro di relazioni diciamo alla pari tra bianchi occidentali e neri africani. Non c’è mai stata una relazione paritetica. E’ storia non xenofobia. La loro “dannazione” è stata quella di abitare un continente che geologicamente è il più ricco del pianeta, e i suoi “frutti” occorrono a tutte le più importanti economie mondiali. Il mondo cosiddetto “ricco” impronta da sempre le sue scelte strategiche sia militari che economiche, solo per dominare e sfruttare i paesi africani. Ultimamente,le lobby massoniche si sono fatte la guerra tra di loro anche a colpi di flussi migratori, ma questo è servito solo per collaudare un “modello di golpe” soft, da poter rivolgere anche contro “stati amici” più deboli, tipo Grecia e Italia. Ora che sono riusciti a “colonizzare” il paese più indebitato d’Europa (la Grecia) e a distruggere gran parte delle conquiste sociali nel secondo (l’Italia), si può tranquillamente dare il via alla fase 2 del “progetto africa”. Ovvero la Nuova Colonizzazone. Un grandioso sbarco di forze “umanitarie” che prepareranno il terreno a questo Piano Marshall 2.0 e alle industrie occidentali che seguiranno. I flussi migratori come per magia scompariranno, gli ultimi barconi verranno direttamente affondati nel buio pesto di tutti i satelliti e di tutti i trasponder, e i prossimi neri che arriveranno sul suolo Occidentale, come hai fatto notare giustamente tu, saranno i pargoli delle classi più ricche, che verranno a studiare in europa. Ah dimenticavo…spariranno per magia anche i radical chic del cazzo, i quali non più informati dalla stampa di regime, crederanno che finalmente in Africa tutti lavorano e stanno bene, basta che mi funzioni bene lo smartphone di ultima generazione. Altri scenari sono solo favole. Auguriamoci,come dici tu cara Alessia, di non rimanere sempre fuori la porta mentre dentro gli altri fanno festa…. Buona Befana! E grazie per il link….

          • Guarda il land grabbing già lo facciamo, non mangeremo al banchetto d’onore ma qualcosa raccattiamo. Siamo nella UE ma sempre siamo una colonia. Siamo una via di mezzo, magari su venti portate ne prendiamo cinque (a essere bravi e ottimisti).
            Comunque notevole l’Economist https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/06/silvio-berlusconi-per-ex-direttore-the-economist-salvatore-politico-pericolo-e-vittoria-di-salvini-renzi-arrogante/4076809/ Bill Emmott giustamente nel 2001 massacra Berlu, ma ora lo rivergina. Possono essere sempre gli effetti del bipolarismo del regime di Trump, nulla escludo. L’articolo rimane valido per una cosa molto diversa. Anche negli USA sanno già che si fermerà comunque un governo tandem-bipolare (COSA SU CUI IO HO AMPIAMENTE SCOMMESSO, MA LA COMPOSIZIONE ESATTA DELLA SCOMMESSA NON LA RIVELO!!!!!!!) ECCO QUELLO E’ IL VERO SUCCO DELL’ARTICOLO.
            Ora mi spingo più in là: se ritorna dietro le quinte Berlusconi… il PD farà sparire Renzi&Co e rimetterà in campo i vecchi del PD?
            Capito Fabio? La partita potrebbe improvvisamente cambiare tra fine gennaio e primi febbraio (ho scommesso un altro caffé!)…
            Fatti freddo e fatti lucido, fammi una previsione!
            Scappo che devo fare gli auguri di Buon Natale a Nuke!

          • La previsione sul prossimo governo? Ma è semplice: Movimento 5 stelle primo partito ma non abbastanza per prendere il premio di maggioranza. Quindi “l’ologramma” darà l’incarico esplorativo all'”avatar” che sceglierà Berlusca per rappresentare l’accozzaglia di “centrodestra”, e il pd che farà da utile stampella dall’opposizione. Renzie? Renzie chi? Io sto cominciando a pensare di emigrare….

  5. Io sono sempre del parere che, in Italia, si tratti sempre e comunque di assistenzialismo, qualunque altro nome vogliano dargli.

  6. Da troppo tempo non vedo un governo elaborare riforme atte a far funzionare un sistema pubblico, capace nel dare servizi e diritti ai cittadini. I proclami in vista di elezioni o di consensi fanno parte di un metodo mafioso vecchio come il cucùlo il “dare per avere” dopo le elezioni si dimenticano velocemente delle promesse e pensano a se stessi. Con un deficit interno nazionale un debito pubblico gigantesco c’è sempre qualcuno che si illude e sogna nuovi orizzonti. Per tagliare la spesa devi tagliare la cosa pubblica e dare ossigeno alle imprese, che non siano del monopolio o multinazionali perchè l’imprenditoria è amica del partito di turno, questo non va bene, come non vanno bene i silenzi delle procure e di molti PM.

    • da quando c’è l’europa unita e in particolar modo l’euro, la preoccupazione principale di ciascun governo è quello di far quadrare i conti. è ovvio che chi come l’italia è entrata nell’euro senza averne i requisiti, oggi deve smantellare i servizi dello stato per far quadrare il bilancio. di contro deve tartassare chi ha i soldi, cioè lavoratori e imprese, per ripianare il buco. ovviamente il non avere una moneta nazionale ma avendone adottata una che dobbiamo farci prestare, il tutto assume dimensioni drammatiche. e le cose andranno sempre peggio, alla faccia delle promesse da marinaio che i partiti politici, in vista delle elezioni, fanno. mentendo sapendo di mentire.

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